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Bilancio, accuse a Giuliato «Sono spese elettorali»

  • 30 mag 2017
  • Tempo di lettura: 2 min

Bufera a Casale dopo la lettera della Prefettura sulle variazioni di spesa «La sua condotta espone il Comune a una grave responsabilità amministrativa»

CASALE. Lo scivolone del sindaco uscente Stefano Giuliato sulla maxi variazione di bilancio approvata fuori tempo massimo giovedì scorso, offre ai suoi sfidanti nella corsa elettorale l'occasione per passare all'attacco. Dopo le dure critiche del Pd, per voce della candidata di centro sinistra Stefania Benetti, anche la Lega Nord e Generazione Casale stigmatizzano la condotta di Giuliato.

Malgrado l’avvertimento della prefettura, che aveva ricordato al primo cittadino l'embargo per l'approvazione di provvedimenti non urgenti nel periodo elettorale, l'ultimo consiglio comunale ha dato il via libera a una variazione di bilancio con autorizzazioni di spesa per 295 mila euro. Il fatto che questo avvenga a due settimane dal voto non piace alle forze politiche in gara: «Che siano elargizioni di carattere elettorale ci sono pochi dubbi» commenta Michele Bianchini, candidato della Lega Nord e Fratelli d'Italia «preoccupa però che all'interno di questa variazione siano state inserite anche risorse per obiettivi urgenti, che forse dovevano essere approvati mesi fa. È inescusabile» accusa Bianchini «che un'amministrazione si trovi agli sgoccioli del proprio mandato ad approvare il finanziamento per la valutazione delle condizioni di sicurezza sismica delle scuole, questo io l'avrei fatto al primo consiglio comunale, non all'ultimo».

Duro Bianchini anche sul resto dei finanziamenti contenuti nella variante: «Siamo rimasti tutti perplessi da queste spese» commenta «i 2.500 per la promozione turistica, sono totalmente illegittimi, la condotta di Giuliato inoltre espone l'ente all'eventuale annullamento dell'atto, è una grave responsabilità amministrativa». All'attacco anche Marco Trabucco di Generazione Casale: «Non ho parole» esordisce l'ex esponente Pdl «Posso solo dire che non condivido il metodo applicato. In merito alla recente variazione a bilancio confido nell'intelligenza dei cittadini: quello che si doveva capire si è capito». Secondo Trabucco i problemi non si limitano qui, la critica del quarto sfidante della corsa per le prossime elezioni amministrative, riguarda più in generale la gestione fiscale dell'ente: «Nell’ultimo consiglio comunale» spiega Trabucco «sono uscito deluso: le tasse aumentano, l'avanzo di amministrazione rimane superiore ai 600 mila euro, questo significa che ci sono tasse chieste inutilmente. Si è bloccato il lavoro di sistemazione dell'illuminazione pubblica, ma l'elemento peggiore è che rimane evidente come questa giunta non abbia saputo esprimere un progetto concreto di rilancio dell'economia locale».


 
 
 

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