Stefania Benetti presenta la sua squadra
- 30 apr 2017
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CASALE SUL SILE. Stefania Benetti, candidato Sindaco di Verso il Domani, ieri mattina ha presentato ufficialmente la lista di candidati che la appoggeranno per la corsa al municipio. In lizza per la carica di consigliere comunale, volti storici del centro sinistra e nuovi ingressi nell'agone politico. Il nome più illustre è quello di Bruna Battaglion, ex sindaco dal 2002 al 2012, ci sono due consiglieri uscenti Alberto Sponchiado, 35 anni, e Daniele Criveller, 52 anni (ex assessore ai lavori pubblici). Lunga esperienza nelle istituzioni cittadine anche per Flavio Zanocco, 63 anni, già vicesindaco dal 2002 al 2007. Completano il quadro la giovane studentessa Martina Simionato, 26 anni; Manuel Michieletto, 30 anni, ex rugbysta, Alberto Cotrona, 31 anni presidente dell'associazione Clab, Eros Schiavinato, 40 anni, grafico; Davide Bigo, 44 anni, Sabrina Buran, 46 anni; Alessandro Borsetto, 48 anni, segretario regionale della FIGC, Michela Cristofoletto, 49 anni; l'ambientalista Enrica Perulli, 53 anni, Tiziana Scala, 59 anni, Guerrino Rossetto detto Rino, 64 anni, fondatore dell'Associazione "Amici della Montagna" ed Ewa Homme. «Siamo riusciti», ha commentato il candidato sindaco Stefania Benetti, «ad allestire una lista assolutamente ricca di competenze, capaci di far cambiare, fin dal primo giorno di mandato, passo al nostro Comune. Casale ha bisogno di cambiare subito passo dopo cinque anni di scelte mancate e occasioni perse; proprio per questo voglio ringraziare tutte le persone, non soltanto quelle in lista, che hanno condiviso un progetto importante e hanno garantito la propria disponibilità». E sottolinea: «Non c’è assolutamente tempo da perdere: abbiamo già perso cinque anni nei quali il sindaco uscente non ha fatto nulla, ma si è soltanto impegnato in operazioni di “ingegneria”
contabile che non hanno portato alcun beneficio, anzi hanno prodotto tagli economici e immobilismo. La propaganda del sindaco uscente è assolutamente spregiudicata e propria di una cultura politica di centrodestra che, qui come altrove, ha prodotto soltanto danni».









































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